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Consulenze di direzione Organizzazione aziendale

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IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE, strumento essenziale per la prevenzione dei reati contemplati dal D. Lgs. 231/2001 e scelta che può determinare l’esclusione della responsabilità d’impresa.

La recente sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Torino nei confronti della Thyssen Krupp per l’incidente mortale avvenuto il 6 dicembre 2007 alla linea 5 dell’acciaieria, ha messo in evidenza la responsabilità d’impresa nel caso di incidenti sul lavoro.

Con l’introduzione dell’art. 25-septies, infatti, la responsabilità amministrativa degli enti (società, associazioni, ecc.) ex D.Lgs. 231/2001 è stata estesa alle fattispecie di omicidio colposo e lesioni personali colpose gravi o gravissime commesse in violazione delle norme antinfortunistiche e a tutela dell’igiene e della salute sul lavoro.
In tale ottica, la Corte di Assise di Torino, oltre a condannare  le persone fisiche giudicate responsabili dei reati ascritti,  ha applicato alla società sanzioni pecuniarie e interdittive.
In attesa del deposito delle motivazioni della suddetta sentenza, rammentiamo che – per un tragico incidente sul lavoro avvenuto nel 2008 – altre tre società erano state giudicate responsabili ai sensi del Decreto 231, con applicazione di pesanti sanzioni pecuniarie (v. Tribunale di Trani, sez. Molfetta, 26/10/2009).
Nei casi citati le società coinvolte non hanno beneficiato della circostanza esimente di cui all’art. 6 D. Lgs. 231/2001, non avendo adottato modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire i reati della specie di quelli verificatisi.
Sebbene l’adozione di un modello sia facoltativa, infatti, nel caso in cui vengano commessi reati contemplati dal decreto 231, l’assenza (o inadeguatezza) del modello stesso determina automaticamente la responsabilità dell’ente.
Come sottolineato dalla Suprema Corte, nella responsabilità ex D. Lgs. 231/2001 è del resto “implicata una forma nuova, normativa, di colpevolezza per omissione organizzativa e gestionale” (Cass. Pen., n. 36083/09).
In materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, ricordiamo inoltre quanto riportato nell’art. 30 comma 5, del D. Lgs. 81/2008 (c.d. Testo Unico Sicurezza), che individua nelle norme sui sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavorovalidi riferimenti per la costruzione dei modelli:
In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti”.
&Co Srl, Società di consulenza con consolidata esperienza nell’ambito della realizzazione di Sistemi di Gestione e Sistemi per la sicurezza del lavoro conformi  alla BS OHSAS 18001, è in grado di offrire alle aziende un ulteriore strumento di riesame dello stato di implementazione del proprio modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001.

L’attività, basata su metodologie proprie delle verifiche dei sistemi di gestione aziendali, prevede l’esecuzione di audit dai forti connotati multidisciplinari, svolti da personale altamente qualificato, che possono portare anche a una formale attestazioneda parte di enti terzi.

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