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Sentenza Thyssen riconosciuto il dolo eventuale, omicidio e incendio colposi (con colpa cosciente) oltre l’omissione delle cautele antinfortunistiche

Il rogo del 6 dicembre 2007 provocò la morte di 7 operai Sentenza Thyssen: dure condanne La Corte d’Assise di Torino: 16 anni e mezzo di carcere all’amministratore delegato Espenhahn il rogo del 6 dicembre 2007 provocò la morte di 7 operai

La Corte d’Assise di Torino ha condannato a 16 anni e mezzo per omicidio volontario l’amministratore delegato della ThyssenKrupp Harald Espenhahn. Dopo 94 udienze per i familiari dei sette operai morti la notte del sei dicembre 2007 a causa di un incendio sulla linea cinque delle acciaierie ThyssenKrupp di Torino è stato il giorno della giustizia. «È una svolta epocale, non era mai successo che per una vicenda del lavoro venisse riconosciuto il dolo eventuale» ha dichiarato il pm Raffaele Guariniello, al termine della lettura della sentenza del processo Thyssenkrupp, tra le lacrime e gli applausi dell’aula 1 del Tribunale di Torino, gremita da parenti ed ex dipendenti della multinazionale. «Diciamo che una condanna non è mai una vittoria – ha proseguito Guariniello – né una festa, però questa condanna può significare molto per la salute e la sicurezza dei lavoratori». Il pm ha poi concluso: «Credo che da oggi in poi i lavoratori possano contare molto di più sulla sicurezza». Accanto ai pm Guariniello e Traverso, ad attendere la sentenza era seduto anche il procuratore capo, Giancarlo Caselli.

LA SENTENZA – Al banco degli imputati, oltre all’amministratore delegato Harald Espenhahn, 45 anni di Essen, condannato per omicidio, c’erano anche Cosimo Cafueri, responsabile della sicurezza, Giuseppe Salerno, responsabile dello stabilimento torinese, Gerald Priegnitz, membro del comitato esecutivo dell’azienda, assieme a Marco Pucci, e un altro dirigente Daniele Moroni, accusati a vario titolo di omicidio e incendio colposi (con colpa cosciente) oltre che di omissione delle cautele antinfortunistiche. Per Gerald Priegnitz, Marco Pucci, Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri, confermate le richieste dell’accusa: sono stati condannati a 13 anni e 6 mesi. Solo per Daniele Moroni la Corte ha aumentato la pena a 10 anni e 10 mesi, i pm avevano infatti chiesto 9 anni. È la prima volta che in un processo per morti sul lavoro gli imputati sono stati condannati a pene così alte. La società ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni Spa, chiamata in causa come responsabile civile, è stata inoltre condannata al pagamento della sanzione di 1 milione di euro, all’esclusione da agevolazioni e sussidi pubblici per 6 mesi, al divieto di pubblicizzare i suoi prodotti per sei mesi, alla confisca di 800mila euro, con la pubblicazione della sentenza sui quotidiani nazionali «La Stampa», «La Repubblica» e il «Corriere della Sera».

Mediazione civile obbligatoria dal 21 marzo 2011

La mediazione civile, istituita con il D.Lgs. 28/2010, diventa obbligatoria dal 20 marzo 2011.
Tale istituto è definito come l’attività professionale svolta da un terzo imparziale finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.
Prima di rivolgersi al Tribunale o al Giudice di Pace, sarà obbligatorio rivolgersi al mediatore al fine di tentare una conciliazione tra le parti per tutte le controversie riguardanti:

  • diritti reali
  • divisione
  • successioni ereditarie
  • patti di famiglia
  • locazione
  • comodato
  • affitto di aziende
  • risarcimento del danno da responsabilità medica
  • risarcimento danno da diffamazione a mezzo stampa
  • contratti assicurativi, bancari, finanziari

In materia di condominio e risarcimento del danno derivante da circolazione di veicoli e natanti, l’obbligo della mediazione è stato posticipato di 12 mesi.
Tale obbligo implica che per le controversie sarà obbligatorio tentare prima la strada della risoluzione amichevole, attraverso un mediatore, potendo solo successivamente, nel caso di mancato accordo, intentare causa rivolgendosi a giudici ed avvocati.
Lo scopo della mediazione è quello di sgravare il sistema giudiziario di un corposo numero di cause, garantendo, allo stesso tempo, una veloce risoluzione: il giudizio dovrà infatti chiudersi per legge entro 4 mesi.

Testo Unico sulla Sicurezza: ecco la versione aggiornata a marzo 2011

É stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nella sezione sicurezza sul lavoro, il testo del Decreto Legislativo 81/2008 coordinato e aggiornato a marzo 2011.
In particolare, vengono aggiornati:

  • Art. 3 – comma 3 (inserite le proroghe dei termini previste dall’art. 2 comma 51 della Legge 26 febbraio 2011 n. 10)
  • Art. 3 – comma 3-bis (inserite le proroghe dei termini previste dall’art. 1 della Legge 26 febbraio 2011 n. 10)
  • ALLEGATO 36 – (lettera B, tabella 2: ripristinati i caratteri apice e pedice delle note)

Il testo aggiornato è scaricabile dal sito principale www.and-co.net