Martedì 8 marzo a Roma il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha confermato in presenza, tra gli altri, di rappresentanze dei carabinieri per la tutela dell’ambiente, l’entrata a pieno regime del sistema Sistri, di controllo della tracciabilità dei rifiuti, per il primo di giugno 2011.
Dopo l’ennesima proroga, sembra che quanto sancito dal Decreto dello scorso 22 dicembre divenga ora realtà e, il periodo transitorio di operatività e di verifica della piena funzionalità del Sistri, abbia finalmente un epilogo.
“Una rivoluzione di legalità ed efficienza” è quella che secondo il ministro farà da scia all’entrata a pieno regime della funzionalità del sistema. Nel suo discorso Prestigiacomo afferma anche che la nuova gestione dei rifiuti sarà, per le imprese, sinonimo di semplificazione burocratica e anche riduzione dei costi.
Per la verità, quando a dicembre si attendeva l’ultima proroga per l’entrata in vigore del sistema dal 1 gennaio 2011 all’attuale data del 31 maggio 2011, i timori riguardavano proprio questi due punti; si puntava l’indice sulle difficoltà che le aziende, soprattutto quelle di piccole dimensioni, si sarebbero trovate ad affrontare dovendosi cimentare con un sistema informatizzato complicato e, allora ma parliamo solo di un mese e mezzo fa, non ancora perfettamente collaudato.