Supervisione dei rischi: dove indirizzare l’attenzione del board

 Molte compagnie hanno adottato un proprio linguaggio e un sistema di classificazione dei rischi per facilitare e rendere continuo nel tempo il dialogo interno sulla gestione delle minacce. E’ fondamentale però che il consiglio direttivo sappia su quali focalizzare la propria attenzione, evitando eccessive minuzie ma riuscendo ad andare in profondità, oltre il quadro generale.

E’ una preoccupazione comune a molte imprese, quella della mancanza di focalizzazione del board sui giusti argomenti di gestione del rischio. Se ciò non avviene, se cioè il processo di supervisione si ferma ad una panoramica generale o si perde nelle minuzie, l’intero sistema di Risk Management manca di efficacia. La NACD (Associazione Nazionale dei Dirigenti d’Impresa) ha individuato cinque grandi categorie di rischio, applicabili a qualsiasi settore, che suggeriscono quali dovrebbero essere le aree di pertinenza del board. Nella prima troviamo i rischi Governance, correlati alle decisioni che influiscono sulla struttura del consiglio (scelta dei leader, composizione e struttura, elezione del CEO e dei top manager). Ci sono poi i rischi critici d’impresa, quelli che potenzialmente possono influire maggiormente sulla strategia, sul modello di business, sulla sopravvivenza stessa dell’organizzazione. La terza area comprende i rischi dipendenti dalle grandi decisioni “politiche” del board, come le iniziative strategiche, le acquisizioni o cessioni, gli investimenti, l’entrata in nuovi mercati. Concludono la panoramica le minacce associate alla gestione del business ordinario e i rischi emergenti.  Il documento allegato, realizzato da Protiviti, fornisce un’analisi approfondita delle singole aree, con alcuni suggerimenti pratici.

Fonte: http://www.anra.it

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